Chi l’ha visto, il litio?

Buone Nuove

Big Bang

Sul Big Bang gli scienziati non hanno dubbi. Eppure il “problema cosmologico del litio” ancora oggi pone i ricercatori in posizione critica rispetto ad alcune misurazioni dei primissimi elementi formatisi in quella enorme esplosione che ha dato origine al mondo e alla vita. Alcune osservazioni fondamentali, come quella della radiazione cosmica di fondo, non sono in discussione. Eppure qualcosa non torna, il litio: se ne osserva una quantità tre volte inferiore a quella predetta.

In materia è stato pubblicato su “Physical Review Letters” un lavoro della Collaborazione al CERN su una misura di interesse per il “Cosmological Lithium Problem” (CLiP). La misura è stata proposta e realizzata dai ricercatori dell’Istituto nazionale di Fisica nucleare della sezione di Bari, in collaborazione con i Laboratori Nazionali del Sud ed il Paul Scherrer Institut (PSI) di Villigen, in Svizzera. L’articolo peraltro è stato selezionato come “PRL Editor’s Suggestion” in virtù dell’importanza dell’argomento e dell’interesse per il risultati.

Cosa successe 13,7 miliardi di anni fa col Big Bang? Durante la prima era fotonica (da 10 secondi a 20 minuti dopo l’inizio) l’estremo calore dell’universo inibiva la formazione degli atomi: da una parte quindi c’erano gli elettroni e dall’altra i nuclei atomici. In un universo super-caldo, regnava quindi un plasma di nuclei, elettroni e fotoni. In questo ambiente si formavano soltanto gli elementi più leggeri come deuterio e, appunto, litio. Ma di litio se ne è formato troppo poco, rispetto ai modelli. Da qui il problema cosmologico del litio.

Fisica Nucleare Bari

Questo problema del “litio mancante” fu evidenziato per la prima volta – come ha spiegato anche National Geographic –  nel 1982 da François e Monique Spite, i coniugi e astrofisici francesi dello Observatoire de Paris di Meudon che fecero le prime misurazioni. «Il nostro studio – ha osservato il primo autore del documento Barbagallo – ha dimostrato che, nel range d’interesse per la nucleosintesi del Big Bang, la misura fornisce un valore dieci volte inferiore a quanto attualmente utilizzato nei modelli teorici, chiarendo in maniera inequivocabile che questo canale di reazione non è in grado di risolvere il Problema del Litio Cosmologico. Il mistero, quindi, permane. Ma adesso abbiamo aggiunto un tassello in più nel puzzle del litio. La soluzione va dunque cercata in scenari alternativi». Un buco nero, ma questa è solo una metafora.

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