ANTICIPARE L’ALZHEIMER: ECCO LO STUDIO DEI FISICI UNIBA

Buone Nuove hp

Prevedere l’insorgenza del morbo di Alzheimer con numerosi anni di anticipo. E’ l’obiettivo che la comunità scientifica potrebbe raggiungere grazie anche ad uno studio di un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Fisica dell’Università degli Studi di Bari e della locale sezione dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Alla base della ricerca, in fase di pubblicazione, l’uso di immagini di risonanza magnetica, funzionali per individuare eventuali alterazioni del cervello.

Condotto su risultanze di oltre 200 soggetti, il lavoro degli studiosi Uniba ha permesso di individuare, con un’accuratezza superiore all’80%, i segni anticipati del morbo di Alzheimer su soggetti affetti da “lieve indebolimento cognitivo”, che può presentarsi anche dieci anni prima del manifestarsi della malattia. Un lavoro di grande interesse accademico che ha già avuto un’eco internazionale, quello del gruppo composto dai ricercatori Uniba Nicola Amoroso, Marianna La Rocca, Stefania Bruno, Tommaso Maggipinto, Alfonso Monaco, Roberto Belotti, Sabina Tangaro, con il fondamentale apporto del centro calcolo ReCaS.

Per il morbo di Alzheimer, che comporta una perdita progressiva della memoria e delle capacità di ragionamento, non esiste una cura efficace. Un sistema che ne consenta il riconoscimento precoce incoraggerebbe inevitabilmente l’esplorazione di nuovi metodi terapeutici.

 

 

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