Ketamina e Depressione Resistente

Come stai? Salute & Benessere

Un anestetico veterinario e droga d’abuso potrebbe curare la depressione?

Lo scorso 10 giugno è stata inaugurata a Bari la nuova Unità Operativa Complessa (U.O.C) di psichiatria. Alla presenza delle autorità, tra cui il presidente della regione Puglia Michele Emiliano, il direttore del centro, il professore Alessandro Bertolino, ha aperto le porte del nuovo reparto del Policlinico. Il centro di eccellenza, già noto per la ricerca neurologica e genetica, sarà il primo in Italia ad utilizzare il farmaco Ketamina nel trattamento della depressione resistente.

La Ketamina è un anestetico dissociativo, molto utilizzato in veterinaria, che provoca una limitata produzione di glutammato, un neurotrasmettitore responsabile della comunicazione tra cervello e il corpo, causando un distacco dalla realtà ed una minore sensibilità al dolore fisico. Utilizzato poco negli umani perché non molto maneggevole, è oggi al centro di una nuova ricerca nel campo psichiatrico.

Secondo il neuroscienziato Artur Mcshane dell’università di Oxford la Ketamina, somministrata a dosi e modalità adeguate, provocherebbe una diminuzione della connettività nella corteccia subgenuale, una zona del cervello che permette di controllare le emozioni e che permetterebbe al malato una diminuzione delle emozioni negative tipiche di questo disturbo.

Questa nuova ricerca potrebbe aprire nuove frontiere nella cura di una grave forma di depressione, quella resistente, permettendo a chi ne soffre un miglioramento significativo della qualità della vita a lungo termine.

Bari si colloca quindi di nuovo in un’ottima posizione per competenze di eccellenza nel campo della ricerca medica.

Link della ricerca: http://www.thelancet.com/journals/lanpsy/article/PIIS2215-0366(17)30102-5/abstract

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